4 Settembre 2026

La storia di Fabrizio

Togliersi 10 anni partendo dai denti: il caso di Fabrizio e l’usura da bruxismo risolta con un approccio minimamente invasivo

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e avere la sensazione che il tuo viso sia improvvisamente più stanco o invecchiato?

A volte il cambiamento che percepiamo non dipende soltanto dalla pelle o dalle rughe. Anche i denti possono avere un ruolo importante nell’aspetto del volto.

Con il passare degli anni, infatti, l’usura dentale può modificare progressivamente la forma del sorriso, la visibilità dei denti, il sostegno delle labbra e, di conseguenza, alcune proporzioni del viso.

È quello che è successo a Fabrizio, nostro paziente, che da molti anni conviveva con un importante problema di bruxismo, responsabile di una marcata usura dei denti.

Fabrizio si rendeva conto che qualcosa nel suo sorriso e nel suo volto era cambiato, ma non riusciva a individuare esattamente cosa.

Era semplicemente il trascorrere del tempo?

In parte sì. Ma nel suo caso il naturale processo di invecchiamento era stato accompagnato e accelerato da un’usura dentale importante, causata dal bruxismo.

Quando i denti cambiano, cambia anche il volto

Spesso non ci rendiamo conto di quanto il sorriso contribuisca all’estetica complessiva del viso.

La perdita o la forte usura dei denti può ridurre il supporto dei tessuti molli, modificare la posizione delle labbra e alterare progressivamente le proporzioni del terzo inferiore del volto.

In presenza di una grave perdita di struttura dentale, il viso può apparire più corto, il mento può risultare più evidente, le labbra possono apparire meno sostenute e il profilo del sorriso può perdere armonia.

Non è necessario arrivare alla perdita dei denti perché questi cambiamenti diventino visibili.

Anche una marcata usura degli elementi dentali, soprattutto anteriori, può modificare in maniera significativa l’estetica del sorriso e la percezione dell’intero volto.

Nel caso di Fabrizio, i denti anteriori superiori si erano progressivamente accorciati fino a diventare molto poco visibili al di sotto del labbro superiore.

Il risultato era un sorriso che non rispecchiava più il suo volto e che contribuiva a dargli un aspetto più spento e invecchiato.

Il primo passo: intervenire sulla causa

Prima di pensare all’estetica, era fondamentale affrontare il problema che aveva causato l’usura.

Il bruxismo.

Quando i denti vengono sottoposti per anni a forze eccessive, il rischio è quello di continuare a perdere struttura dentale anche dopo averne ricostruito la forma.

Per questo il trattamento di Fabrizio è partito dalla gestione del bruxismo e dal controllo dei fattori che contribuivano all’usura.

Solo dopo aver impostato questa fase è stato possibile progettare il nuovo sorriso.

Progettare il sorriso prima di intervenire

Uno degli aspetti più importanti del trattamento è stato proprio quello di non procedere direttamente alla ricostruzione dei denti.

Abbiamo prima studiato il caso e progettato la nuova forma del sorriso e la nuova dimensione occlusale.

Il progetto è stato poi testato direttamente in bocca attraverso delle prove estetiche, che ci hanno permesso di valutare concretamente proporzioni, forma, lunghezze e integrazione con il volto di Fabrizio.

Questo passaggio ci ha consentito di verificare il risultato prima della realizzazione definitiva e, soprattutto, di coinvolgere il paziente nelle scelte estetiche.

Perché un sorriso bello non deve essere semplicemente bello in assoluto.

Deve essere armonico con il volto della persona che lo porta.

Un approccio minimamente invasivo

Una volta definito e approvato il progetto, siamo passati alla fase realizzativa.

L’obiettivo era recuperare la corretta anatomia e le proporzioni del sorriso preservando il più possibile la struttura dentale sana.

Per questo abbiamo adottato un approccio minimamente invasivo, realizzando una combinazione di faccette e table top, progettate sulla base delle caratteristiche individuali di Fabrizio.

Le restaurazioni sono state quindi fissate in un’unica seduta, restituendo ai denti la lunghezza, la forma e le proporzioni necessarie per armonizzare nuovamente il sorriso con il viso.

L’ultimo passaggio: proteggere il risultato

Il trattamento non si è concluso con la ricostruzione dei denti.

In un paziente con una storia di bruxismo, la fase di mantenimento è fondamentale.

Per Fabrizio abbiamo quindi previsto un percorso di controllo e monitoraggio del bruxismo e realizzato un bite personalizzato, da utilizzare nelle situazioni in cui tende maggiormente a serrare o digrignare i denti.

Nel suo caso, una delle situazioni più critiche sono proprio le lunghe ore trascorse alla guida, durante le quali tendeva ad accumulare tensione e a serrare maggiormente la dentatura.

Proteggere le nuove ricostruzioni e controllare la causa dell’usura è parte integrante del trattamento.

Il risultato: non solo un nuovo sorriso

Il cambiamento non riguarda semplicemente il modo di sorridere.

Ripristinare la corretta lunghezza e proporzione dei denti ha permesso di recuperare una maggiore armonia tra sorriso, labbra e volto, restituendo a Fabrizio un’espressione più equilibrata e naturale.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’odontoiatria estetica contemporanea:

non si tratta semplicemente di rendere i denti più belli.

Si tratta di capire come i denti si inseriscono nell’insieme del volto e di intervenire, quando possibile, rispettando la struttura naturale e conservando il più possibile il tessuto dentale sano.

Le immagini del caso raccontano il risultato meglio di molte parole.

Perché a volte, per dare al volto un aspetto più giovane e armonioso, non serve cambiare il viso.

Può bastare ritrovare il sorriso che il tempo e l’usura avevano modificato.

Pre trattamento
Post trattamento

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