Per rispondervi, vi racconto una storia vera. Il protagonista è Enrico.
Qualche settimana fa, suona il telefono in studio. Era venerdì. La mia segretaria risponde come sempre con prontezza, ma con un filo di tensione: il weekend era alle porte e i nostri spazi riservati alle urgenze erano già saturi.
Indovinate un po’?
Era un’urgenza.
Panico. Paura. Sudore freddo.
Enrico al telefono dice di essere un nostro paziente storico, ma che da qualche tempo si era rivolto a un altro studio. Ci tiene comunque a parlare con me. La mia segretaria, sempre con garbo, gli chiede quale sia il problema, e perché il suo attuale dentista non l’abbia risolto.
Enrico spiega:
“35 anni fa il dott. Venezian mi ha fatto un impianto. Oggi, dopo tutto questo tempo, si è svitata la corona che è fissata sull’impianto. Ma l’impianto sta benissimo!”
Scusi, quanti anni fa ha detto?
35 anni.
A volte sono soddisfazioni!
Il problema, quindi, non era l’impianto (che stava ancora perfettamente in sede), ma semplicemente una vitina allentata che fissava la corona all’impianto.
Ora…
MA COME?!
Non hanno un cacciavite adeguato?!
Ebbene sì. Lo studio dove si trovava non aveva l’inserto giusto per avvitare quella vite. Eppure, oggi esistono kit di cacciaviti universali, compatibili con praticamente tutte le marche di impianti. Sono strumenti che uno studio odontoiatrico dovrebbe avere sempre a disposizione.
Enrico è stato inserito in urgenza il lunedì mattina, come primo paziente. In 15 minuti abbiamo risolto tutto.
Problema chiuso. Paziente soddisfatto e riconquistato.
Ma perché vi ho raccontato tutto questo?
Non tanto per la “rivalità” tra studi (i pazienti, si sa, vanno e vengono), ma per rispondere proprio alla domanda iniziale:
“Quanto dura un impianto, dottore?”
Nel caso di Enrico: 35 anni.
E funziona ancora.
Ne ho molti altri di casi così. A mia mamma, per esempio, ho inserito impianti più di 20 anni fa e sono ancora perfetti.
Detto questo, bisogna essere onesti: la risposta non è così semplice.
Da cosa dipende la durata di un impianto dentale?
In medicina, e in odontoiatria in particolare, la durata di un trattamento dipende da molti fattori.
1. Le condizioni del paziente
Ogni persona è diversa, e le caratteristiche individuali incidono molto:
- Genetica: ci sono persone più predisposte a mantenere la salute orale nel tempo.
- Igiene orale: una corretta pulizia quotidiana fa la differenza.
- Alimentazione: diete squilibrate o cariche di zuccheri possono favorire infezioni o infiammazioni.
- Abitudini viziate: fumo, consumo eccessivo di alcol e bruxismo (digrignamento dei denti) mettono a dura prova gli impianti.
- Farmaci: alcuni medicinali, come i bifosfonati (soprattutto se assunti per via endovenosa), possono interferire con il metabolismo osseo e quindi con l’integrazione implantare.
2. La qualità del trattamento implantare
La durata dell’impianto dipende anche da come viene progettato ed eseguito:
- L’esperienza e la competenza del professionista
- La scelta dei materiali
- L’analisi del carico masticatorio
- La corretta posizione e profondità dell’impianto
- La gestione dei tessuti ossei e gengivali attorno all’impianto
Un lavoro ben fatto, fin dall’inizio, è fondamentale.
3. La manutenzione nel tempo
Anche il miglior impianto può fallire se non viene mantenuto correttamente. Ecco cosa serve:
- Controlli regolari dal dentista
- Igiene orale quotidiana accurata
- Uso di filo interdentale o scovolini
- Spazzolamento di almeno 2 minuti, preferibilmente con spazzolino elettrico
- Pulizie professionali periodiche, secondo quanto indicato dal professionista
Cosa dice la scienza?
In media, la durata stimata di un impianto è di circa 10 anni.
Ma attenzione: è una media. Significa che ci sono impianti che durano 2 anni, altri 5, altri 15… e altri anche 35.
Pensateci: ogni giorno mastichiamo migliaia di volte.
Solo la deglutizione si ripete circa 2000 volte al giorno.
Le forze che agiscono in bocca sono nell’ordine delle centinaia di kg.
Non è un ambiente facile.
Quindi, quanto può durare un impianto?
Dipende. Ma se vuoi che duri il più a lungo possibile, il mio consiglio è:
Fatti curare… ma da uno bravo.
E soprattutto:
* Segui i consigli che ti diamo
* Non trascurare l’igiene
* Fai i controlli periodici
* Cura il tuo investimento: dura nel tempo se lo mantieni bene
Hai domande sull’implantologia?
Ti è successo qualcosa di simile? Scrivici o chiamaci, saremo felici di ascoltarti!